JEET KUNE DO CONTEMPORARY APPROACH

E’ la parte a mani nude del sistema. Derivato dai concetti del JKD e sviluppato con l’uso delle armi, è un sistema di dirty boxing che alle tecniche classiche di pugno mixa sapientemente le meccaniche e le strategie del bastone e del coltello per percuotere, tagliare le linee, creare combinazioni particolarmente cruente grazie anche all’aggiunta di tecniche “sporche” come colpi di avambraccio, gomiti, schiaffi.

Il Dumog è la parte che si occupa della close range, del “controllare il corpo dell’avversario” per spostarlo e limitarlo, mentre ci si porta in posizione di vantaggio per scaricare il proprio arsenale.

L'uso delle 5 vie d'attacco rende il tutto adattabile contro qualsiasi avversario, sia armato che non.

OPEN LAB 42 - Sharingan style

Il Real Contact Stick Fighting è il settore delle armi da percussione. Testato su campi noti come i “gathering of the pack” dei Dog Brothers è la base da cui si è sviluppato tutto. La ricerca della potenza e del footwork, l’attento studio delle distanze e del

timing fanno di questo settore un mondo tutto nuovo anche per i praticanti di Kali “tradizionale”. Si studiano il bastone singolo, il doppio bastone, lo staff (bastone di 140cm), lo scudo e il bastone. Rientra nel progetto "open lab 42" nato per contribuire all'evoluzione del real contact stick fighting di matrice Dog Brothers.

KNIFE 

Il mondo marziale è costellato da esperti di lame. Tutti dicono la propria in materia e si destreggiano per insegnare o trovare le migliori soluzioni a mani nude contro il coltello. Noi ci poniamo da un punto di vista differente: la pratica del coltello è più "marginale" in quanto, lavorando con armi "finte" per forza di cose si rivela meno "sincera" rispetto al bastone, ragionando più su base teorica che su riscontro pratico.

E' comunque un'utile strumento per allenare attributi quali colpo d'occhio, coordinazione, posizionamento, concetti e principi che si traslano efficacemente negli altri settori ma di fatto non rientra più nelle sei Vie, pur rimanendo un utile strumento di studio.

STRENGTH & CONDITIONING 

Grazie ai protocolli del WTA functional training e del metodo Primitive Functional Movement abbiamo creato routine di allenamento e workout specifici per il sistema. Grazie a sequenze motorie via via più complesse possiamo migliorare la mobilità articolare, sviluppare coordinazione neuromoria, la propriocezione, la stabilità, la forza e la potenza esplosiva.

Con l'introduzione del metodo WTA Calisthenics infine, il potenziamento del core e il controllo del corpo hanno raggiunto livelli ancora maggiori.

L'approccio Strongfirst con i Kettlebell ha apportato un ulteriore level up al lavoro sulla FORZA.

Lo strength & conditioning quindi ha guadagnato di diritto il suo posto fra le 6 Vie del nostro programma, scalzando il coltello, in quanto senza dubbio è un tassello che contribuisce in maniera determinante a migliorare e condizionare tutti i settori della pratica rendendo più prestante il nostro corpo, che è il motore di tutto e l'arma principale sulla quale lavorare.

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