Il sistema Olonese studia il combattimento armato e non.
Le armi ci aiutano a capire, conoscere e padroneggiare le linee, gli angoli, il timing e la distanza.
Ci danno consapevolezza della naturale fluidità nel combattimento.
Lo scopo della pratica, ragionando in termini di difesa personale, è rendere il praticante in grado di combattere contro avversari armati e non, anche di differente peso e forza fisica (attraverso l'utilizzo di armi occasionali che servano da "equalizzatori"), per salvaguardare la propria incolumità e quella dei propri cari. Per rendere questo possibile si utilizzano accurate geometrie del footwork, strategie mirate e un devastante arsenale tecnico che comprende, nella fase del corpo a corpo, anche l'uso di pugni, gomiti, ginocchia e testa.
Il nostro modo di fare Jeet Kune Do e Kali è "rooted in principle, adapted to reality" cioè radicato nei principi, adattato alla realtà.
Non è una moda, non è improvvisato: nasce da fondamenta solide, da valori e concetti chiari.
Ed è testato in combattimento, in contesti tuttaltro che collaborativi.
E non resta fermo nel passato, si aggiorna, si applica e si adatta al mondo reale di oggi.
In poche parole:
- Rispetta l'essenza del JKD, che per noi è una filosofia, non uno stile
- Non è una reliquia degli anni '70 (che sarebbe alquanto anacronistico) ne un dogma millenario
- E' vivo, pratico e contemporaneo
Non collezioniamo tecniche, anzi eliminiamo il superfluo, puntando all'efficienza reale.
In tutto questo al centro c'è l'allievo, non il dogma, non la scuola o lo stile.
La parola d'ordine è ADATTABILITA'.
Lo studente impara ad utilizzare il proprio corpo come brandisse bastoni o lame, cosi come impara anche a trasformare oggetti di uso comune in efficaci strumenti di difesa.
Il nostro motto è
NON MULTA SED MULTUM
non molte [cose] ma molto [bene]
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